Venezia, il suo fascino inesauribile, i suoi mille
colori, il mistero delle sue nebbie e l’eterna sorpresa delle
calli. La città ove non c’è quella patina di modernità che tutto omologa, confonde e ottunde, dove è normale che tutti i sensi si acuiscano.
Lasciando Piazza San Marco e svoltando a destra lungo il molo
principale prospiciente il Palazzo Ducale, capolavoro dell’arte gotica, antica sede del Doge e delle magistrature veneziane nonchè fulcro del potere politico della Serenissima, ci si può soffermare
sull’antichissimo Ponte della Paglia per osservare quello che è senza
dubbio l’angolo veneziano più fotografato dai turisti: il Ponte dei Sospiri.
Il collegamento tra il Palazzo Ducale e l’edificio delle Prigioni Nuove, con un corridoio che porta fino ai Piombi, che furono oggetto degli
scritti di Silvio Pellico.
Il ponte, in stile barocco, è al primo piano, pensile e tutto chiuso, per offrire la massima sicurezza contro ogni tentativo di fuga, doveva
servire per far transitare i carcerati dalle prigioni alle stanze dei
magistrati, dove dovevano essere processati.
Universalmente noto, il ponte deve la denominazione alla letteratura
romantica che vi vedeva il luogo dell’ultimo momento di struggimento per
quell’incantevole panorama della laguna che appariva al prigioniero dalle finestre
del ponte che lo consegnava alla durissima detenzione nelle celle del Palazzo.
Una leggenda locale dice che agli amanti sará concesso l’eterno amore e
la felicità se si baciano su una gondola al tramonto sotto il Ponte dei
Sospiri, al suono delle campane del Campanile di San Marco.
Il mio look? Un gioco di sovrapposizioni in total white. Tessuti diversi e mix di materiali ton sur ton, mentre passeggio godendo della Venezia-terapia: l’energia che la luce e l’acqua di questo luogo magico regalano al cuore e all’anima…
(Clicca qui per saperne di più sul total white e su come indossarlo anche in inverno).
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Venice, with its inexhaustible charm, its many colors, the mystery of its mists and eternal surprise of its calli. The city where there is not that modern patina that all homologous,
confuses and dulls, where it is normal for all the senses to lead to
increasing.

Leaving
Piazza San Marco and turn right along the main pier overlooking the
Ducal Palace, masterpiece of Gothic art, ancient seat of the Doge and
the Venetian courts as well as the fulcrum of the political power of the
Serenissima, you can stop over the old “Ponte della Paglia”
observe what is undoubtedly the Venetian corner most photographed by tourists from everywhere: the Bridge of Sighs,
known as the “Ponte dei Sospiri” in Italian,
one of the most famous bridges not just in Venice, but in the world.
This bridge was the place that connected the halls of the courts between de Duke Palce and the New
Prisons,
that were built across the canal in the
late 16th century.

The bridge, built in Baroque style, is on the first floor, like a roof but completely closed, for maximum security against any attempt to
escape,
it was used to lead prisoners from the examining rooms to their
cells in the Prigioni

The Bridge of Sighs’ name is based on a legend, which says that in Serenissima’s time the
prisoners, crossing the bridge,
on the way to their prison cells or the execution
chamber, sighing at the standpoint of seeing for the last time the outside world,
through
the tiny windows.

The name sighs indicate only the last breath of the prisoners in the free world because, once
convicted in the kingdom of Dogi they never could go back.

Today, its symbol is over-romantic, local
legend says that
if lovers kiss on a gondola at sunset under the bridge as the bells of St
Mark’s toll, the lovers will be given eternal love.
My outfit? A layering in total white. Different fabrics and mix of materials in shades of white, while I’m walking enjoying the Venice-therapy: the energy that the light and the water of this magical place give to the heart and soul
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 Location: Doge’s Palace and Bridge of Sighs – Venice – Italy


Photos: Oigres Elirab
I was wearing:
Yes London fur coat
Hanny Deep sweater
True Religion jeans
Chanel sunglasses
Fendi “Karlito” charm and “2jours disordered” bag
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